
Pastorale - 03/12/2023

Dopo aver riflettuto ogni domenica di questo mese di dicembre
sulla vicinanza del Natale e sul suo significato, finalmente siamo
giunti al culto di celebrazione del Natale.
Oggi dobbiamo ricordarci dello straordinario dono che Dio ci ha
dato nel Suo Figlio. In questo periodo, diversamente da ciò che molti
pensano, dobbiamo rivólgerci alle Scritture e ai Simboli di Fede per
comprendere veramente il significato del Natale. In mezzo a questa
ricerca di significato, desidero guidarvi nella riflessione sulla
Domanda 60 del Catechismo Maggiore di Westminster, collegandola
all'insegnamento dell'apostolo Paolo in Efesini 2:12.
La Domanda 60 ci porta a considerare come Dio ci rivela la Sua
volontà. Esplorando Efesini 2:12, siamo portati a riflettere sulla
condizione di coloro che sono senza Cristo: "In quel tempo voi
eravate senza Cristo, separati dalla comunità d'Israele, estranei alle
alleanze della promessa, senza speranza e senza Dio nel mondo".
Questo passo risuona profondamente in questo periodo
natalizio, poiché ci ricorda la realtà spirituale prima dell'avvento del
Salvatore. Prima di Cristo, eravamo separati, senza speranza e
senza Dio. Il Natale non riguarda solo un bambino nella mangiatoia;
riguarda la promessa mantenuta di redenzione e riconciliazione con
Dio.
Considerando la Domanda 60, vediamo che Dio, nella Sua
misericordia, ha scelto di rivelare la Sua volontà attraverso le
Scritture. Questa rivelazione indica Gesù Cristo come la Parola
incarnata, il Verbo che si è fatto carne per abitare in mezzo a noi
(Giovanni 1:14). Il Natale è l'inizio della piena rivelazione di Dio, che
compie le Sue promesse e offre speranza ai perduti.
Paolo, scrivendo agli Efesini, sottolinea la trasformazione che
avviene in Cristo. Siamo chiamati a ricordare che, ora, in Gesù,
abbiamo speranza e apparteniamo alla comunità della fede. Il Natale
non è solo un evento storico; è un'espressione continua della grazia
di Dio, che ci invita a vivere nella Sua speranza e promessa.
Di fronte a questa comprensione, siamo invitati a un momento
di confessione dei peccati. Siamo anche, oggi, di fronte alla Santa
Voglio quindi invitarvi a prendere un momento per confessare i nostri
peccati. Possa tu, mentre confessi i tuoi peccati, riconoscere la necessità del
nostro mediatore, Cristo Gesù. Facciamo un momento di preghiera
silenziosa e poi alzerò la voce in preghiera.
PREGHIERA DI CONFESSIONE
Signore santo e benedetto, ti lodiamo per la speranza che ci viene
annunciata attraverso il Natale. Cristo è venuto nel mondo e ci dona uma
grande salvezza. Come abbiamo letto questa mattina, abbiamo bisogno di
um mediatore presso il Padre e Cristo è il nostro mediatore.
Avendo questa certezza, desideriamo confessare i nostri peccati
attraverso Cristo. Riconosciamo che siamo peccatori e chiediamo il tuo
perdono.
Preghiamo affinché il Signore scruti i nostri cuori e ci ricordi tutto ciò
di cui abbiamo bisogno per riparare. Ti chiediamo perdono per i peccati di
parola, per i peccati di omissione, per i peccati di pensiero e per le volte in
cui non amiamo il nostro fratello come ci insegna la tua parola.
Perdonaci Signore e aiutaci a vivere come Tu ci chiedi.
Nel nome di Gesù, amen!

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